Canto la mia gente (2003)
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“Canto la mia gente:40 anni di vita della Federazione Cori del Trentino ricordati con 40 fotografiei”; AlcionEdizioni, Trento, 2003 – pag. 144 (edizione fuori commercio) |
Sono probabilmente centinaia di migliaia, le fotografie scattate in questi ultimi quarant’anni a cori di tutte le specie: a cori di montagna e a cori polifonici, a cori di voci bianche e a cori misti... e, ancora: a cori gospel e spiritual, a cori di chiesa e a cori scolastici...
E proprio quest’abbondanza strabocchevole è stato il primo problema che s’è trovato a dover risolvere chi ha avuto il compito (e l’onore) non solo di scrivere i testi poetici di questo libro, ma prima ancora di scegliere quaranta immagini e solo quaranta. Come quaranta sono gli anni di vita della Federazione.
“Scegliere”, infatti, significa per forza di cose, escludere, sottrarre e quindi farsi guidare dall’emotività, che non sempre va d’accordo con la razionalità (e con il giustificato orgoglio di ogni coro e di ogni corista d’esser presente con una sua fotografia su un libro che festeggia l’ottavo lustro della Federazione).
È per questo che già fin d’ora, ancor prima che qualcuno cominci a sfogliare le pagine del volume, debbo scusarmi con quelli che non si vedranno ritratti in queste pagine. Sono magari amici, sono senz’altro coriste e coristi, maestri, maestre e presidenti che hanno lavorato e lavorano con dedizione ed entusiasmo, ma la loro immagine non ha trovato posto accanto alle altre trentanove. Pur tuttavia, la speranza è che tutti ritrovino qui l’idea di Coro e il multiforme ventaglio di possibilità espressive che il Coro in sé possiede. Ritrovino, in queste pagine, le espressioni, ma anche le emozioni e i valori che i Cori trentini hanno portato e continueranno a portare nel mondo. Rivivano, in definitiva, l’avventura mai trascorsa del cantare i desideri e i sogni del proprio popolo.
Vi assicuro che, accanto a queste quaranta immagini-poesie, chiuse nel cassetto ce ne sono almeno altre venti che son state a malincuore escluse: e sono le immagini e le poesie più care, quelle che sento più mie e più vicine al cuore.
Così come col cuore questo libro è nato ed è cresciuto.