Tesori nascosti nelle leggende del Trentino
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“Tesori nascosti nelle leggende del Trentino”; illustrazioni di Adriano Fracalossi, AlcionEdizioni Trento, novembre 2007 – pag. 128 – Edizione fuori commercio per la FABI-Trento; Federazione Autonoma Bancari Italiani, sezione di Trento. |
...Mauro Neri, scrittore di Trento che ha al suo attivo più di un centinaio di pubblicazioni, ha dedicato alcuni anni della sua recente ricerca letteraria a raccogliere e a riscrivere con uno stile moderno e gradevole ben mille di queste leggende, equamente distribuite sull’intero territorio del Trentino. Si tratta di un “corpus” di leggende riunite in tre grossi volumi che, stando all’opinione degli studiosi di letteratura popolare, costituisce un “unicum” non solo in Italia, ma addirittura nell’intera Europa.
Quando il nostro Sindacato ha chiesto a Neri se fosse possibile estrapolare dalle sue mille novelle una selezione di racconti che potessero interessare ai nostri iscritti, la risposta dello scrittore è stata pressoché immediata: «Se parliamo di banche e di persone che dedicano o hanno dedicato la propria vita al lavoro in banca, forse una selezione di leggende sui “Tesori nascosti” potrebbe rivelarsi l’occasione per sapere quale fosse, un tempo, il rapporto tra l’uomo e il denaro e, in senso più stretto, tra l’uomo e la ricchezza. Naturalmente quella degli altri!».
è nato così, questo libro: un libro di tesori nascosti e di tesori maledetti; di tesori difesi da mostri e di tesori trasformati in cenere; di tesori d’oro che accecano e di tesori strani e carichi di significati nascosti; di tesori smarriti e di tesori ritrovati...
Questo pullular di ricchezze inusitate e di casse colme di marenghi d’oro e di gioielli i più preziosi non tragga però in inganno: sono solo sogni, oppure incubi di gente semplice e ingenua, sono il più delle volte frustrazioni provocate dalla fame e dalla rabbia, sono a volte goffi tentativi di motivare arricchimenti improvvisi o povertà altrettanto inattese e impreviste.
La lettura di queste pagine, però, sortisce quasi l’effetto benefico e positivo di un bagno nella genuinità, nella semplicità di una società lineare e poco complessa: una boccata d’ossigeno, quindi, una finestra che si apre per far corrente e per ricambiare l’aria viziata che oggi, ahimè sempre più spesso, siamo costretti a respirare. Leggere queste leggende di lingotti d’oro e di cascate di diamanti e gemme, tesori difesi da gatti dagli occhi rossi o da diavoli con le zampe di caprone, può farci anche sorridere, ma non facciamocene un cruccio: il sorriso benevolo e incredulo è proprio quel che s’aspettavano gli antichi contastorie dei nostri “filò”. Perché in fin dei conti il bello di una storia sta nella storia stessa, e non nella ricerca dei perché, dei quando e dei come!
Ed anche la FABI di Trento da anni ha, idealmente, attivato il suo “filò” con gli iscritti.
Lo ha fatto portando nelle loro case alcune qualificate pubblicazioni, ricordate: i mestieri dei padri, l’antologia dei poeti dialettali trentini, i due volumi di itinerari di montagna, utili a stringere ancor più il forte legame che unisce il lavoratore, la sua famiglia, il suo Sindacato.
Siamo certi che l’opera di Mauro Neri sarà un ulteriore fondamentale tassello di questo ormai storico dialogo.
Buon anno da parte di tutti i quadri sindacali di Trento, nella speranza che il 2008 sia un anno gratificante per l’intera categoria e per tutto il mondo del lavoro. (Il Direttivo Provinciale FABI – Trento)