Artigiani da leggenda
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“Artigiani da leggenda .Il lavoro dell’uomo nella tradizione popolare”; illustrazioni di Adriano Fracalossi, AlcionEdizioni Trento, settembre 2007 – pag. 96 – Edizione fuori commercio per la Provincia Autonoma di Trento |
Il ricchissimo patrimonio di letteratura popolare del Trentino, formato da fiabe e leggende, da storie e racconti, affonda per sua propria natura nel profondo del mondo artigianale. Il luogo in cui sono nate le fiabe e le leggende più belle e famose, infatti, era il “filò”, cioè l’antistalla o la cucina – comunque il luogo che in inverno godeva del tepore maggiore rispetto al resto della casa contadina – in cui ci si riuniva la sera dopo cena per chiacchierare, per ascoltare vecchie storie, appunto, per “far filò”, per filare i tessuti necessari all’attività domestica o ad integrare il magro reddito familiare che veniva dalla campagna e dalle poche bestie in stalla. Attività, quella della filatrice, che è il simbolo stesso del vecchio mestiere artigianale.
Il merito dello scrittore Mauro Neri è stato quello d’essersi impegnato in un lunghissimo e paziente lavoro, durato alcuni anni, di ascolto e di ricerca bibliografica su antichi testi, per raccogliere testimonianza certa e documentata di ben mille leggende trentine, che l’Autore ha riscritto in uno stile moderno e vicino alla sensibilità dei giovani di oggi, per poi pubblicarle in tre volumi.
Da questo gigantesco “archivio della memoria familiare e sociale”, sono stati selezionati i racconti e le fiabe di questo volume che già dal titolo denuncia immediatamente i confini della nostra proposta: “I Tesori nascosti” intende far conoscere un gruppo di leggende e di fiabe che hanno per protagonisti gli artigiani di un tempo, quei vecchi mestieri che oggi magari ci fanno sorridere, ma grazie ai quali i nostri bisnonni hanno saputo far crescere, sostenere e supportare un’economia basata essenzialmente sull’agricoltura.
Ciabattini e mugnai, fabbri e muratori, scultori del legno, sarti e falegnami sono, in queste pagine, i simboli e i depositari di quell’antico sapere, di quell’arte esperta che sapeva creare, con le mani, con la mente e con il cuore, quegli oggetti di utilità comune che oggi costituiscono preziosità etnografiche e reperti sociologici di grande importanza....
E al termine delle leggende e dei racconti raccolti e riscritti da Mauro Neri troverete due pagine bianche: siete tutti invitati – giovani e meno giovani – a riempirle con il “vostro” racconto, con la “vostra” storia, con il ricordo del “vostro” vecchio artigiano. Un modo simpatico anche questo per lasciarsi trasportare dal sapore dolce della memoria, per scrivere un altro capitolo della storia popolare della nostra comunità e per consegnare ai figli e ai nipoti una parte importante e genuina della nostra vita (Franco Panizza, Assessore provinciale all’artigianato, alla cooperazione e ai trasporti).