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“Il giardiniere Ludovico – La gerande abbuffata dei Cogollesi”; illustrazioni di Sonia Tubaro, ed. Panorama, Trento 2004 – pag. 16 (ESAURITO) |
La fiaba comincia così:
Una terribile siccità aveva bruciato i campi e distrutto i giardini di quel paesello di mezza montagna e Ludovico, che di professione faceva il giardiniere, era rimasto senza lavoro.
Abbracciò allora Rosina, la giovane moglie, passò alla locanda davanti a casa per salutare gli amici e se ne andò per il mondo in cerca di un posto dove ci fossero parchi e giardini e, se possibile, anche un po’ di fortuna.
Camminò per mesi e mesi fermandosi in tutti i paesi, le città e i villaggi che incontrava, ma in nessuna parte avevano bisogno dei servigi di un provetto giardiniere. Un giorno, finalmente, si trovò a passare accanto a un bel giardino e s’accorse subito che l’uomo che vi stava lavorando non era affatto un bravo giardiniere. Gli venne anche da sorridere e, poi, da ridere sonoramente quando quell’altro provò a innestare alcune belle piante...
– Cosa c’è da ridere a quel modo? – chiese una voce alle spalle di Ludovico, che si girò e...
