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“I cani, i gatti e i topi – I Cogollesi e il campanile troppo piccolo”; illustrazioni di Sonia Tubaro, ed. Panorama, Trento 2004 – pag. 16 (ESAURITO) |
La fiaba comincia così:
Lo sapete perchè i gatti non possono sopportare i topi e danno loro la caccia in continuazione, e perché i gatti non vanno d’accordo con i cani e fanno baruffa tra loro a ogni pié sospinto? Ce lo racconta questa antica fiaba trentina.
Un tempo molto, molto lontano, quando la prosperità regnava su tutta la terra, nei campi l’orzo cresceva con grosse spighe gonfie di grani non solo nella parte in alto, ma anche giù per tutto lo stelo fino a toccar terra! Di orzo, insomma, ce n’era sempre in abbondanza e per tutti: con l’orzo si facevano il pane, le torte e tutti i dolciumi, la birra, le frittate e la polenta; mucchi d’orzo ne potevate trovare a ogni angolo di strada, a disposizione dei maiali, dei muli e dei passeri; orzo a quintali ce n’era in tutte le cantine, fresco, secco, addirittura ammuffito o pronto per esser macinato... Nessuno ci faceva più caso, ma le strade erano invase da sacchi d’orzo gettati un po’ dovunque, alla mercé del maltempo e dei topi.
