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“L’orso e la volpe – La chioccia – L’orso e il fringuello – I Cogollesi e lo Spirito Santo”; illustrazioni di Sonia Tubaro, ed. Panorama, Trento 2004 – pag. 16 (ESAURITO) |
La fiaba comincia così:
All’epoca in cui gli animali potevano parlare tra di loro, accadde un giorno che la Volpe s’imbatté nell’Orso.
– Ehilà, compare Orso, dove stai andando? – esclamò la Volpe.
– Ho una fame tale, che quasi non ci vedo più. E allora cosa vuoi che ti dica: proprio non so dove sto andando! – rispose il povero Orso.
– Vieni con me – lo esortò quell’altra, – e vedrai che troveremo qualcosa da mettere sotto ai denti.
Camminarono per quasi mezza giornata, le due bestie, chiacchierando tra di loro di questo e di quello, finché non arrivarono in vista di una grande malga.
– Adesso tu aspettami qui – disse sottovoce la Volpe all’Orso. – Io entro e vedo se la strada è libera. Se non mi vedi tornare, conta fino a cento e poi vieni anche tu!
L’Orso si sedette all’ombra di un albero e si mise a contare: uno, due, tre, quattro, e quando arrivò a novantotto, novantanove e cento, si alzò ed entrò nella malga. Proprio in quell’istante i pastori fecero ritorno dal pascolo e quando videro che il loro deposito del latte e del formaggio era in balìa di un Orso enorme e di una Volpe affamata, afferrarono alcuni bastoni e...
