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Apina e la Valle delle Mille Mele



Apina e la Valle delle Mille Mele “La Valle delle Mille Mele 2” (collana di sei volumetti); illustrazioni di Fulber, Ed. Panorama, Trento 2001 - pag. 16 - Volumetti distribuito gratuitamente dall’APT del Trentino e da Melinda.


La fiaba comincia così…
a una bella giornata di sole: la primavera già da molte settimane aveva ridipinto i prati di verde, sbizzarrendosi poi a lasciar cadere qui e là macchie vivaci di fiori multicolori, rossi, gialli, viola, azzurri, lillà.
Gli animali che durante i mesi invernali avevano poltrito nelle calde tane sottoterra, adesso correvano dappertutto, affamati e allegri come non mai. Nel cielo le rondini, i passeri e le quaglie avevano ripreso a volare felici, mentre nel bosco i primi funghetti incominciavano a farsi strada nel tappeto di aghi di pino.
– Ohilalà, i-uuu... Ohilalà, i-èèè!
Una minuscola ape, col suo bel vestitino giallo e nero, stava ronzando a pochi metri da un prato inondato di sole.
– Ohilalà, i-uuu... Ohilalà, i-èèè... la primavera è tutta per mèèè!– cantava l’ape a squarciagola. – Quando il sole fino a sera ti riscalda il corpicino, allor mi sembra… Oooops! Mi scusi, signor Calabrone, non l’avevo vista!
– Non mi avevi visto, eh? – sbottò arrabbiato Poldo, il grosso calabrone contro il quale Api­na era andata a sbattere. – Eppure non è che io sia magro e invisibile come… come… come un moscerino!…
 
 
 

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