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Skippy e le pepite d'oro delle Fate Viòte (giugno 2005)



Skippy e le pepite d_oro delle Fate Viòte (giugno 2005) “Le avventure del leprotto Skippy” (collana di dodici volumetti); illustrazioni di Robert Weikmann, AlcionEdizioni, Trento 2004-2006 - pag. 16, € 1,00 cad. - Volumetti venduti dall’APT di Trento e Monte Bondone


Lo sapete che i pascoli del Monte Bondone sono famosi perché, ai primi caldi dell’estate, i prati delle Viote si riempiono di milioni e milioni di “botton d’oro”? Vi siete mai chiesti da dove vengono tutti quei ranuncoli bellissimi, che assomigliano a tante, tantissime pepite d’oro lucido brillante? Dovete sapere che molto e molto tempo fa, poco distante dal Lago di Nano Làgolo, nel profondo di una caverna viveva un popolo di nani minatori guidati dal loro Re Strengiadoro. Nel buio delle caverne scavate nel cuore del Bondone i nani minatori avevano accumulato un favoloso tesoro, montagne e montagne di pepite d’oro che avrebbero fatto gola a chiunque. Era però oro stregato, quello, che faceva perdere la testa a tutti coloro che osservavano quel tesoro da troppo vicino. Successe anche al leprotto Skippy, poverino, che cadde in un sonno profondo dal quale nessuno sapeva più risvegliarlo. Accadde anche a Lolly che era corsa in suo aiuto e, poi, uno dopo l’altro, accadde anche a tutti gli altri leprotti... Dall’incantesimo delle pepite d’oro si salvò solo il timido Fedoro e fu proprio lui che riuscì a riportare in vita i suoi amici. Come ci riuscì?
Se volete sapere come venne risolto il mistero delle pepite d’oro dei nani minatori di Re Strengiadoro, dovete correre a leggere la fiaba “Il leprotto Skippy e le pepite d’oro delle fate Viote”: solo così scoprirete l’astuzia con la quale Fedoro salvò i suoi amici da quel terribile incantesimo...
 

Le pepite delle Fate Viòte

 

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