Skippy e l'aquilotto Arturo (dicembre 2005)
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“Le avventure del leprotto Skippy” (collana di dodici volumetti); illustrazioni di Robert Weikmann, AlcionEdizioni, Trento 2004-2006 - pag. 16, € 1,00 cad. - Volumetti venduti dall’APT di Trento e Monte Bondone |
Ci rimase molto male, Cassandra, l’aquila del Monte Bondone, il giorno in cui s’accorse che l’aquilotto Arturo, l’orfanello che aveva adottato da poco, era orbo come una talpa!
“Non è possibile che un’aquila non riesca a vedere al di là del proprio naso! – si disse la povera Cassandra. – Qui dobbiamo cercare un rimedio per ridare ad Arturo la vista che gli compete!”
E a chi si rivolse, l’aquila Cassandra? Ma è logico: al leprotto Skippy! Skippy chiese consiglio a Mago Cornét; alle sette streghe in pensione del castello delle Bonàghe; alle fate delle Viote Valène, Terlaga e Fogolara; al Nano Làgolo e al Salvàn... ma fu tutto inutile. Nessuno sapeva come risolvere il problema dell’aquilotto Arturo!
– E allora che ne direste di chiedere aiuto al pittore Policromus? – propose Skippy. – Lui abita nella Grande
Città in Valle e forse ne sa più di noi di queste cose... La proposta venne subito accettata e Skippy, con un
lungo volo tra gli artigli dell’aquila Cassandra, scese in città. Policromus ascoltò in silenzio quel che il suo amico leprotto aveva da raccontargli, e ancora in silenzio rimase a lungo, pensando alla soluzione migliore... Riuscì a trovarla? Riuscì a dare a Skippy il consiglio giusto?
Se volete saperlo anche voi, leggete la fiaba “Il leprotto Skippy e l’aquilotto Arturo” e scoprirete il finale di questa storia. Un finale molto, molto... dolce!...