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Gellindo Ghiandedoro e la Samba di Primavera



Gellindo Ghiandedoro e la Samba di Primavera La tranquillità del Villaggio degli Spaventapasseri viene bruscamente interrotta, al termine del letargo di Gellindo Ghiandedoro, di Ghira Bakira, simpatica ghira che monopolizza tutti gli Spaventapasseri, lasciando il povero Gellindo a piangere sulla sua solitudine. Riuscirà il simpatico scoiattolo risparmioso a riconquistare la compagnia dei suoi vecchi amici ?


Risvegliarsi da un lungo letargo, uscir di tana e imbattersi in una Ghira Bakira dev’esser stato uno vero shock, per il nostro simpatico Gellindo Ghiandedoro. Ma perché? vi chiederete voi. Semplice: perché Ghira Bakira, che dovrebbe essere una ghira, e cioè uno di quegli animaletti pelosi che amano dormire dalla mattina alla sera, in realtà è una pazza scatenata: maestra di ginnastica, di corsa, di karaòke, di balli latino-americani, di liscio e di aerobica, specializzata in tango, samba e merenghe... è giunta al Villaggio degli Spaventapasseri portandovi una sferzata di allegria e aprendo la palestra “QuiSiBalla”.
Adesso tutto gli spaventapasseri amici di Gellindo sono troppo occupati a seguire Ghira Bakira e a partecipare alle lezioni in palestra dalla mattina fino a notte fonda, per dar retta al piccolo scoiattolo, che vorrebbe solo chiacchierare un poco, magari giocare a rincorrersi, parlar del più e del meno sorseggiando una cioccolata calda alla Cioccolateria di Casoletta…
Gellindo Ghiandedoro ci metterà tutto l’impegno, ma alla fine riuscirà a risolvere il suo problema, facendosi aiutare da un simpaticissimo amico misterioso.

La fiaba comincia così:
 
Era finalmente giunto il mese di marzo!
L’aria s’era fatta via via più tiepida e dolce di profumi: profumi di fiori e di gemme, ma anche profumi di torte e di pasticcini che Casoletta sfornava a ogni ora del giorno e appoggiava sui davanzali di casa a raffreddare; e, poi, cicalecci allegri delle rondini giunte dai Paesi del Sud in compagnia dell’Oca Bernardina, per ricordare a tutta la Valle di Risparmiolandia che la Primavera era tornata anche quell’anno. Per tutti!
E “tutti” vuol dire “tutti”: anche quel dormiglione di Gellindo Ghiandedoro, che se ne sta ancora chiuso al buio della tana su, al Bosco delle Venti Querce, immerso in un letargo pesante come il piombo…
 
Driiiinnnnggg!           Dreeeennnnggg! Drooooiiiinnnnggg! Draaaannnnggg!
Druuuunnnnggg! Dreeeeoooonnnnggg! Draaaaaiiiinnnnggg!...
 
Solo quando strepitò il settimo squillo, Gellindo Ghiandedoro emerse da sotto le coperte e con gli occhietti chiusi e ancor assonnati piagnucolò sottovoce:
–    Avanti... chiunque tu sia, vieni avanti: la porta è aperta!
 
Driiiinnnnggg! Dreeeennnnggg!...
 
– Va bene, d’accordo: vengo io ad aprirti!
Immaginate la sorpresa del nostro amico scoiattolo quando, aperta la porticina della tana, là fuori non vide nessuno, mentre alle sue spalle...
 
Driiiinnnnggg! Dreeeennnnggg!...
 
Allora Gellindo si girò e capì: erano le sue sette sveglie, a trillare furibonde in coro, perché era arrivato il momento di uscire dal letargo! Spense allora uno dopo l’altro quegli ordigni rumorosi, si stiracchiò per bene, si lavò gli occhi e il musetto, s’impomatò la coda con un tubetto di Gel-Ultra-Super-Rinforzato e uscì di casa per respirare un po’ d’aria tiepida e dolce e per correre a salutare la sua amica Bellondina…

SCHEDA TECNICA
"Gellindo Ghiandedoro e LA Samba di Primavera", fiaba di Mauro Neri, illustrazioni di Fulber; formato cm 17x24, pag. 24 a colori; seconda fiaba: "Gellindo Ghiandedoro e il mistero della dispensa miseramente vuota"; ed. Cassa Centrale Banca, Trento, marzo 2008 (non in vendita; distribuito dalle Casse Rurali Trentine che aderiscono all’iniziativa "Risparmiolandia").

 

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