Il castello del Malconsiglio e la dodicesima strega (dicembre 2003)
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“Fantasie d’inverno” (collana di quattro volumetti); illustrazioni di Robert Weikmann, Ed. Panorama, Trento 2003 - pag. 16 - Volumetti distribuiti gratuitamente dall’APT di Trento e Monte Bondone nel corso dell’inverno 2003-2004. |
La fiaba comincia così…
Il buio di quella notte senza luna avvolgeva in un silenzio infinito il castello del Malconsiglio, che si alzava a difesa della città di Trento. Di lì a un paio d’ore sarebbe scoccata la mezzanotte e Flora già dormiva un sonno dolce e profondo sotto le lenzuola di seta e le calde coperte di lana leggera.
– Skreeeeckkk! – Lo scricchiolìo di una porta arrugginita lacerò in lontananza il nero della notte e Flora si rigirò nel letto, come se un incubo improvviso l’avesse disturbata.
– Rupmete... catarufff! Rumpete... catarufff! – Il rumore sordo di lunghe catene di ferro trascinate per terra e sbattute sulle pareti si fece strada fino al letto di Flora, che aprì appena appena un occhio, bisbigliando parole misteriose.
– Sciafff... tumpffff! Sciafff... tumpffff! – I passi pesanti di un misterioso essere che sembrava camminare avanti e indietro trascinandosi appresso una gamba di legno riempì lo il buio profondo del castello. Finalmente Flora aprì gli occhi e sussurrò assonnata:
– Aaaanissa!? Dove sei, mia buona Anissa?
– Catarufffff... Sciafff.... Rumpete... Tumpfff... Skreeeeck! – Tutti i rumori di quella notte selvaggia e senza luna presero a rincorrersi furiosi per le sale del Malconsiglio e raggiunsero tutti assieme la stanza di Flora, la regina delle ventiquattro fate di quel castello, che se ne stava sul letto e con le mani a imbuto attorno alla bocca.
– Anissaaaaaaa!!!!…