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Miscuglio ben riuscito di corvotto-aquilotto-merlotto, il nostro Bip di amici ne aveva veramente un sacco, in quel paesino incastonato fra montagne altissime e belle. Ma, fra tutti, i suoi preferiti erano quei quattro simpatici bambini, che gli avevano insegnato a sciare come un campioncino, a nuotare come un delfino, a svolazzare come una gallina coraggiosa, a fare gli scherzetti come un bambino terribile, a mangiare come un gigante affamato e a parlare come gli umani! ... Dovete sapere che Bip si chiamava Bip perché all’inizio della primavera di quell’anno, quando ancora era un minuscolo pulcino e Billi, Gionni, Meri e Crissi cominciavano a insegnargli a stare al mondo, il piccoletto amava entrare e uscire e rientrare e poi uscire di nuovo e in continuazione dai cancelletti della pista da sci più vicina a casa e… Bip - Bip - Bip - Bip... quel suono gli rimase appiccicato proprio come un nome. |
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